tumidevidareunbacio
Preghiera a Tumblr.

— 

Tumblr nostro,

che sei sul net,

sia santificato David Karp.

Venga il tuo blog,

sia fatto il tuo URL,

come a New York, così in tutto il mondo.

Dacci oggi la nostra citazione quotidiana,

e rimetti a noi i nostri followers,

come noi li rimettiamo ai nostri following,

e non ci indurre nei blog porno,

ma liberaci dalla censura,

Reblog.

— (via ilragazzomezzomorto)

mortadentroevuotafuori
Non so, prendiamo come esempio Maleficent, il film che parla della Bella addormentata vista però dalla parte della cattiva.
Che poi proprio cattiva non è.
Voglio dire, ‘sta Malefica da bambina era una fata che amava tutto, amava ciò che faceva e dove viveva, viveva ecco.
E c’aveva un paio d’ali.
Incontra un ragazzo, un bambino anzi, Stefano. Questo le fa la corte e si innamorano, da bambini quindi possiamo immaginare il tipo di amore, puro che era.
E niente, questi due passano intere giornate assieme, ma lei è una fata e lui un semplice umano che si trasferisce a castello dove vive il Re.
Questo Re, vuole la povera Malefica morta. Chi gli porterà il corpo defunto oppure comunque un segno di questo, diventerà Re al posto di quello che ci stava in quel momento.
E niente, ‘sto Stefano va da Malefica, che diceva di amare… e cosa fa? Mica va a dirgli che la vogliono morta! No, vi pare?! Cosa fa? Le taglia le ali e le porta al suo Re, di cui prende il posto.
Bravo idiota! Quello si che era vero amore, no?
E poi vabbé, questo Stefano mette incinta la regina del castello che da alla luce una bella bambina.
Malefica lo viene a sapere e giustamente, come tutti gli altri, vuole donare un regalo alla bimba, quindi si reca a castello.
Così, per ripicca del tradimento di Stefano, le lancia un maleficio, come regalo.
“La figlia del re a quindici anni si pungerà con un fuso e cadrà in un sonno eterno, simile alla morte”, ma il Re Stefano la supplica “non farmi questo, Malefica” gli dice, lei è ancora innamorata di lui quindi come una stupida lo accontenta anche se, non annulla il maleficio, ma lo modifica “La figlia del re a quindici anni si pungerà con un fuso e cadrà in un sonno, simile alla morte finché non riceverà il bacio del vero amore”.
Eh certo, perché per lei il vero amore non esiste.
Io a questo punto, sto dalla parte di Malefica, cioè ha fatto più che bene. Però, secondo me, la bambina non c’entra nulla ma comunque. Andiamo avanti.
Così la bambina, diventa una ragazzina e cresce lontana dal castello e da tutti i fusi che stavano là, cresce vicina a Malefica che si pente di averle lanciato il maleficio, perché appunto lei non c’entra nulla.
Tenta di annullarlo ma non ci riesce, così si pente amaramente.
Ma vedete l’amore cosa fa? Malefica, da una bambina che amava tutto, bella e allegra, si è trasformata in una donna fredda quanto il ghiaccio e senza sentimenti, perché il cuore da cui pulsava amore, gliel’aveva rubato Stefano.
La ragazza incontrò un ragazzo che si dirigeva verso il castello di Re Stefano, sembrava amore a prima vista. Sembrava e basta.
Arrivò il giorno in cui la sedicenne cadde in un sonno profondo, simile alla morte.
Malefica amaramente pentita,non ci credeva più, nell’amore intendo, così chiamò quel ragazzo che sembrava essersi innamorato della ragazzina e gli chiese di baciarla, ma per quanto Malefica ci avesse sperato, lei non si svegliò.
Era pentita.
Il vero amore non esiste, ripeteva.
Fredda come il ghiaccio.
“Scusami, non ti chiedo di perdonarmi perché ciò che ti ho fatto è imperdonabile” le disse dopo averle regalato un bacio in fronte.
E fu così che si svegliò, la sedicenne.
Voglio dire, il vero amore esiste.
Con il bacio dato da Malefica, la ragazza si svegliò.
Ecco, morale della storia.
L’amore non è solo quello tra ragazzo e ragazza.
L’amore sono i nostri genitori.
I nostri nonni.
I nostri amici.
O chiunque abbia amore da darci.
L’amore ci circonda ma siamo noi che ci soffermiamo solo su quello che fa più male.
Su quello che ci rende freddi come il ghiaccio.
Su quello che ci cambia, insomma.
Però vabbé, si sa che essendo una favola, tutto finisce sempre bene.
Ma era soltanto una favola, una favola…